PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/09/2007
La mia incostanza da impalpabile
diveniva pesante
e procedevo a grandi falcate
sulla vita mia e degli altri.
Cercando segni di lotta non ne trovavo
e fendevo con lo sguardo
cieli,
muri,
persone.
Viaggiavo su treni pieni come carri bestiame
senza biglietto nè personalità.
Mi meravigliavo di terzine postmoderne
da me scritte
banali,
prive di originalità.
Capivo che era facile varcare qualsiasi uscio,
compreso quello dell'incoscienza,
con un bel vestito,
scarpe comode
ed un buon argomento di conversazione.
Fingendo di non essere e di non sapere,
aprendo il finestrino per respirare
stando attenta a non infastidire nessuno.
Falsa, ipocrita, bugiarda
scendevo a fermate qualsiasi
senza meta,
obiettivi,
futuri possibili.


Apro il frigo di una casa non mia in cerca di birra.
Accendo una sigaretta e mi dedico,
incompresa e male amata,
ai miei vizi.
Inforco una penna che non ho
e cerco fogli bianchi
nella spazzatura della mia coscienza.
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non so e poco importa... se è o meno autobiografica.
Quello che è importante è la consapevole autocritica che emerge, mettendo insieme passato e presente.Il presente pare più a "misura d'uomo".
Personalmente prediligo le poesie che "servono" a a tutti e questa, è una di quelle.

complimenti per la "comunicazione", io purtroppo la forma poetica non so commentarla.

un saluto armando. V5

il 01/09/2007 alle 23:27

Molto bella...
"Inforco una penna che non ho
e cerco fogli bianchi
nella spazzatura della mia coscienza"....stupende parole..
Ciao Sil.
Ste

il 02/09/2007 alle 00:17

Tra una fermata e l'altra, smarrita la partenza, lontano l'arrivo...ci siamo incontrate, quello era il nostro tempo senza orologio, il nostro spazio senza dimensioni, e lo sarà sempre.

E' stupenda questa poesia...

il 04/09/2007 alle 13:54

amore TU sei stupenda.
ho paura di me stessa.
del mio non poter vivere senza di te.

il 05/09/2007 alle 00:32