Molto carina la poesia.
Il posto dev'essere meraviglioso!!
Un salutone.
Avevo un barattolo di vetro
per cuore
ed il VOLTO TESO
per imprimere
ogni luce
del tuo viso.
Helsinki era
un tappeto di seta,
capii nulla
delle tue scuse
Birgitta.
Non parlo finlandese
ho perso un barattolo
e le coordinate
del mio albergo,
non posso chiamarti
mamma
né confidarti
il dolore stupefacente
sono ancora incredulo.
Non dovrei partire?
Ho quattro giorni
ed altrettante notti
per la vivisezione
di quella ruota panoramica.
Io non so quel che (O STACCHI DOPO "non so" OPPURE UNISCI AL SUCCESSIVO)
davvero accadde
ed ogni volta
questi frammenti di vetro
ledono parti vitali
e tu hai perduto l’udito
Birgitta."
Mah, a parte le due inezie che ho evidenziato (però "volto teso" mi piace molto più che "viso tirato", e poi eviti la ripetizione di "viso") la poesia è incantevole, molto bella, da quel barattolo di vetro assai trasparente, alla preziosità di quella seta, striggente finale, ma è tutta scritta con uno stile che rapisce in nostalgia del non detto che si traduce in poesia. Vera poesia.
Rosanna
Helsinki è una città assolutamente stupenda, la lingua è molto ostica ma vale davvero la pena di spingersi tanto a nord..
saluti
Nino
Ammetto che a te non la si fa, giuro che solo adesso mi accorgo della ripetizione ed ammetto che i tuoi suggerimenti sono condivisibili.
Per il resto, ti sono grato per le parole che spendi; è un soggetto che ho trattato in un paio di romanzi..
saluti commossi
Nino
Me la si fa, me la si fa eccome, ho tanto,ma tanto da imparare.
un piccolo bacio.
Rosanna
Si resta piacevolmente assorti ad immaginare l'ambiente e gli avvenimenti che ti hanno ispirato.
Si legge di percorsi che non si stagliano con chiarezza, ma intrigano parecchio.
Un saluto, mati.