PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/08/2007
"Non so cos è
questo fiume che mi travolge
l'anima
con la sua piena,dolce,soave,
lento vortice impossibile,
aria e acqua,pioggia e vento
trasporto ultraterreno di sensi..
e non sono più donna ma angelo,
nè buona nè cattiva
nè carne nè spirito.
Sospesa nel dormiveglia di una notte insonne
divento l'incubo di me stessa,
il riflesso sbiadito di ciò che sono.
E da un vetro bagnato vedo
l'ultima foglia di una betulla ingiallita,
l'ultima foglia di una stagione passata.
E cade.
E' il vento umido dell'inverno
che esorta il suo abbandono,
necessario quanto doloroso.
E mi accorgo di essere anch'io
foglia di betulla ingiallita."
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Mi hai trasportato in autunno inverno,la mia fantasia galoppava , leggendo le tue bellissime parole.

il 05/09/2007 alle 18:27

Grazie Quiara, credo che il bello nel leggere poesie sia rendersi conto di quanto in fondo gli uomini siano simili,provino le stesse emozioni.. ti senti parte di un tutto.ti senti nel vortice. Sei viva. ciao

il 06/09/2007 alle 13:59

Questa poesia è per me un cuniculo..un qualcosa in cui si entra e si tocano odori e sapori...sensazioni decadenti che abitano dentro di noi che profumano di castagne ma sono ben lontani dal calore di un camino...e odorano acremente di terra e di freddo...la tua scritura è come un volersi scaldare con questa consapevolezza di sentirsi betulla ingiallita...mi sono sentito navigante del cielo...Bella..

il 28/09/2007 alle 09:01

molto bella!
le due nostre due pesie hanno qualcosa che le unisce...
Ciao!

il 07/10/2007 alle 11:19