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Pubblicata il 21/08/2007
Lungo e profondo sarà ilmio pianto
per averti perduta
città dei sogni,
terra desiderata come rugiada,
percorsa dal vento,
bagnata dalla pioggia dei desideri,
inascoltato eterno rimpianto.
Ritornerò alla tomba della madre
per ritrovare la perduta immagine
d'una donna vera,
unica depositaria del mio ricordo.
Mi chinerò abaciare quella pietra
come le gote d'un figlio.

Vi ho perdute vie romane,
piazze,fontane
ad una ad una vi dovrò scordare
così come allora
vi ho composto
dentro l'anima mia
senza ordine
ma con assoluta simmetria.
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Intravvedo tra i versi il movimento delicato della tua malinconia, che ti porta sulla tomba della mamma per ritrovare quella realtà che ti apparteneva e che ti ritraeva in tutta la sua bellezza. Da quella sosta prenderanno vita i ricordi e con essi potrai tornare a trovare nuova energia, lasciandoti andare ancora al fantastico mondo di sogni.
Un caro pensiero, mati.

il 21/08/2007 alle 12:09

Non so come fai a leggere nell'animo delle persone!
Ormai non dovrei più stupirmi, ma il tuo commento
mi riporta al momento in cui è avvenuta la composizione, con la stessa emozione di allora.
Sei veramente Grande!
Grazie
gigliola

il 21/08/2007 alle 14:19

ancora una volta mi conduci su un sentiero misterioso e, nonostante la vena malinconica, ricco di e magia
bella *****
Maluan

il 21/08/2007 alle 20:54

La malinconia è stata in realtà un profondo dolore, ma si sa, la Poesia sfuma tutte le ombre: Magia, sentimento, rimpianto... Questo soltanto è rimasto.
Grazie per il delicato commento.
Gigliola

il 22/08/2007 alle 13:17