sono momenti in cui l'unica voce è quella che nasce dentro...e mentre ci dipinge un quadro caldo e accogliente come l'ora di pranzo ci indica senz'ombra di dubbio cosa stona nel tutto...esser capaci di vivere le quotidiane abitudini senza per questo dare nulla per scontato è un arte...ma non stupirti,c'è chi non ne è capace...
mi è piaciuta tantissimo!
un abbraccio,Chiara
grazie chiara...no, non mi stupisco...anzi, forse non ne sono capace neanche io...
un abbraccio
chi non porta abitudine anche ai gesti ed azioni quotidiane gode in pieno la vita,brava un saluto ariele
bellissima,complimenti...!!!!
Ma io so che il tuo cuore è talmente grande...Che non contempla abitudine.
Bella fin dall'inizio.
La chiusa esprime un personale rammarico in maniera poetica molto garbata.
Un saluto, mati.
Grazie...
il rammarico ascoso si lascia sempre scovare...
A presto
Almarubra
L'abitudine è una voragine nella quale è troppo facile precipitare...
grazie per avermi letto
A presto
Almarubra
Sono felice che ti sia piaciuta perchè scriverla mi ha emozionato...
Un abbraccio
Un superare la quotidianità al desco di un cuore grande.
Piaciuta.
N.
P.S.:
Al Sud...pranziamo più tardi, diciamo alle due... per poi fare una siesta che, col profumo e l'incanto che descrivi, sarà certamente ricco di sorprese.
N.
Grazie per il commento...
Ma di dove sei?
Io l'ho scritta pensando alla Sicilia, ma ci sono stata solo in vacanza e gli orari dei pasti non erano regolari...
...un saluto e a presto!
Almarubra
Prevertiana, no? Chi meraviglia me sei te che dai senso al mio essere qui a vivere....
xoxo