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Pubblicata il 01/08/2007



Ne' creazione ne' sintesi,
nell'isola del gelo.
Sempre più bianco
nell'assenza di vita
lo spazio.
Quando la nave si fermerà
l'isola sarà appena percettibile
nel balenio lontano del sole
appena nato,
ma bianca e fredda sconvolgerà
le loro menti.
Qui dimora
qui senso
qui creazione.
Germinerà l'isola del silenzio.
Nascosta nell'ombra della mente
simula la nostalgia del sole.

Lacalda geometria del grande abisso
è immobile e spenta
piatte superficisi tendono
all'astratto rimuginio
della ragione.
Ma lo specchio di cristallo
avrà riflessi solari.
Canto non è
nè calore
ma arido ponente
teorema di civiltà future,
spettro delirante
della natura esiliata.
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Intravvedo una particolare ricerca in mondi sconosciuti, come un volere raggiungere nuovi orizzonti.
Un esordio impegnativo, alla prossima, mati.

il 11/08/2007 alle 23:18

Hai intravisto bene.L'ispirazione mi è venuta dalle leggende dei "Miti del Nord". L'Islanda e il mito della germinazione sono al centro di quelle leggende. Il resto lo ha fatto la mia fantasia, immaginando un lontanissimo ritorno al passato dell'umanità, sopraffatta dalla distruzione catastrofica del suo habitat, a causa del non rispetto per la natura.
Tutto l'insieme vuole richiamare la spaventosa angoscia in cui cadrebbe l'uomo privo del suo ambiente naturale. Forse ho esagerato! gigliola

il 12/08/2007 alle 17:14