PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/08/2007
Giovane pensiero
In marcia per la vita

Primogenita nota
Orfana di spartito
Che si affida distratta
A vibrazioni nomadi
Adagiate sulle pareti
Di labbra permissive

Sentimento inatteso
Che si squaglia al chiarore
Di una parola inavvertita
Camminando a vanvera
Sulla pelle disseminata
Di un senso tutto suo
E dell’indiscutibile fermento
Di una fantasia improvvisata

Così il mio presente

Una storia senza inizio
In un luogo fuori posto
Eterna come l’attimo
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Il titolo è già una particolare chicca di presentazione, i versi ne confermano l’originalità, con quell’accenno velato su qualcosa che si affaccia al tuo presente come un'improvvisa scintilla.
Un caro saluto, mati.

il 01/08/2007 alle 11:27

Grazie Mati.
E' un presente di continue scintille sfolgoranti ma senza storia, un limbo dal carattere impetuoso..
Grazie per la tua preziosa presenza e per essermi sempre vicina.

il 01/08/2007 alle 13:45

Ma quanto italiano/a sei? ;-)
Penso che nel momento in cui ci si ritrova a vivere un momento di passività, proprio in questi casi il nostro carattere debba risvegliarsi..
Ti ringrazio per il pensiero.
Un salutone.

il 01/08/2007 alle 13:49

finissima descrizione di un incontro,forse lontano dalle tue aspettative o dal tuo "metro",che ti ha scombussolato non poco;)...o sbaglio?
a mio parere bellissima!
un abbraccio,Chiara

il 01/08/2007 alle 18:00

musica nasce da ogni attimo,vivila sempre presente,un caro abbraccio cate

il 01/08/2007 alle 18:25

:-))))))!
Sì.. diciamo che che il "passato di questo presente".. ;
Un abbraccio a te.

il 01/08/2007 alle 20:59

Così farò!
Grazie Cate.. asp.. ma ci sei ora su msn??
Bacione.

il 01/08/2007 alle 21:01

eccoti,finalmente sei ritornato;-)
mi soffermo negli ultimi versi,racchiudono l'intero componimento in un modo elegantissimo..
Vivi un presente scintillante...
1abbraccio

il 01/08/2007 alle 23:39

perdonami non o capito il senso della poesia.

piacevole alla lettura ma x me povero mortale incomprensibile

il 01/08/2007 alle 23:47

Sono gocce delicate, che cercano una scintilla improvvisa che possa accendersi nel tempo .. Bravo andrea un abbraccio nadia

il 02/08/2007 alle 00:09

Una ricerca incessante, continua..
Per adesso posso solo questo.. e, considerato tutto, già non è poco, anche se io difficilmente mi accontento.. ;-)
Un abbraccio stretto a te.

il 02/08/2007 alle 00:38

Un presente che si specchia.. che si domanda chi è.. e ancora non trova risposta.
Grazie Mary, sei sempre dolcissima. Un bacio grande.

il 02/08/2007 alle 00:40

povero mortale o no non centra, credo sia di difficile comprensione x chiunque.
Cmq.. pronti qua! Te lo spiego subito! ;-)
Il titolo fa riferimento ad un episodio in cui ho deciso di parlare di me (la nuvola) ad una persona alla quale tenevo molto, una decisione che forse ho preso poco obiettivamente trovandomi sentimentalmente coinvolto (in un giardino di albicocche -> un luogo per sognatori).. Risultato: il testo della poesia -> il ritratto di un presente che vivo bene ed appieno, ma come se abitassi in un limbo alla continua ricerca di un punto d'arrivo, ed anche di un punto di inizio che non riesco a scorgere più..
Mi sono spiegato un po'? Ehm forse no! :-p pazienza.. In fin dei conti è poesia no?
Un salutone.

il 02/08/2007 alle 00:47

In un certo senso... mi ci sono ubriacato di quel giardino! Lo sciroppo di albicocche è parecchio buono.. :-)
Scherzi a parte, non era il caso di perdercisi.. no, non era il caso..
Grazie per la tua presenza.
Un salutone.

il 02/08/2007 alle 00:59

Se potesse esprimersi rockettaramente forse sarebbe un melodico alla Vai..
alla prox!

il delfino zingaro

il 04/08/2007 alle 15:32

Fino a "cosi il mio presente"...ho percepito la poesia come la descrizione di quel magico momento nel quale ispirato e meravigliato, il poeta osserva la nascita delle parole!
Un saluto

il 07/08/2007 alle 08:19

Grazie!
La poesia è il sipario di qualcosa di più grande.. quell'attimo è un vero e proprio periodo interminabile..
Grazie per questo gradito commento, a rileggerci!!

il 07/08/2007 alle 14:13

Aspetta, io me la devo leggere con le iniziali minuscole, sennò non ci capisco un'acca!



Giovane pensiero
in marcia per la vita

Primogenita nota
orfana di spartito
che si affida distratta
a vibrazioni nomadi
adagiate sulle pareti
di labbra permissive

Sentimento inatteso
che si squaglia al chiarore
di una parola inavvertita
camminando a vanvera
sulla pelle disseminata
di un senso tutto suo
e dell’indiscutibile fermento
di una fantasia improvvisata

Così il mio presente

Una storia senza inizio
in un luogo fuori posto
eterna come l’attimo

il 07/09/2007 alle 00:59

??? ? ?? ? ??? ? ?? ? ??? ? ?? ? ??? ?

il 07/09/2007 alle 01:11

Oh, ecco.

Quegli ultimi quattro versi, una meraviglia.

Mi piace anche l'inizio e quella "primogenita nota
orfana di spartito" che si abbandona a "vibrazioni nomadi" su "pareti di labbra permissive"

O cavolo, ma sei bravo...
Oppure eri proprio preso eh? ma mica dalla poesia! :-))))

Però però...
ti do un 5-, e forse anche meno meno, perché la penultima strofa appesantisce, e poi non mi piace "si squaglia", che mi fa pensare a un gelato, meglio il suono di "si scioglie", no? E poi è troppo lunga senza pause, potevi almeno darle uno spazi bianco, penso...

"Sentimento inatteso
che si squaglia al chiarore
di una parola inavvertita
camminando a vanvera
sulla pelle disseminata
di un senso tutto suo
e dell’indiscutibile fermento
di una fantasia improvvisata"



Io suggerisco così:

Sentimento inatteso
che si scioglie al chiarore
d'inavvertita parola

camminando a vanvera
sulla pelle disseminata
di un senso tutto suo

e dell’indiscutibile fermento
di una fantasia improvvisata


Ok, scusa il disturbo.......

Ciao,
Rosanna


il 07/09/2007 alle 01:13

Ma il commento segue... Non mi hai dato tempo!

No, volevo dire che le iniziali in maiuscole rendono difficoltosa la lettura, in una poesia senza punteggiatura,
non si sa subito subito dove inizia una nuova frase e dove finisce,
solo questo, è l'impostazione di word, credo...

Bye

il 07/09/2007 alle 01:17

:-)!!
Ma sai che mi piaci proprio?
Prima di tutto ho letto la tua risposta al mio secondo commento sul taglio di capelli e alla frase:"mi piace ragionare con la mia testa" mi sono illuminato!
Poi.. per restare su questa mia ti dico subito.
No a scioglie: squaglia lascia meno spazio a vie di fuga.
E no pure agli spazi bianchi: il fluire delle parole dev'essere pesante come l'acqua che scorre.. leggera da accarezzare, ma se ti investe son dolori, anche nella semplicità più assoluta di questo elemento.
E per concludere: no anche alle tue scuse.. Dal momento che averti qui è stato un piacere non sei tu a doverti scusare ma sono io a doverti ringraziare.
Spero di essere stato esauriente. ;
Un abbraccio.

il 07/09/2007 alle 01:33

Sì, esauriente...torrente in piena, Signor No!

Bene, sai il fatto tuo e sei pure educato,

temevo mi mandassi (...) ma se così fosse, che sia una città strabiliante!

Rosanna


il 07/09/2007 alle 14:49