PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/07/2007
A volte
L’amore passa
Deve estendersi
Attraverso la ricerca
Strana
Sacra
D’un naturale e reciproco piacere
A disperdere il mondo per un attimo
E farsi cibo per l’altro.
Ou divin plateau.
Così utopizzo
D’un banchetto regale,
Con abat-jour soffuso
Da carminio scialle di seta
Atmosphère particulier, délicat…
Riempita dal silenzio di bocche che si divorano.
Nettare di vino
Di produzione tipica e nostra.
Solo per gustare ostriche da te;
Speciales de claire:
In onore dei tuoi occhi di mare e di cielo
Nubendi all’orizzonte.
Coglierei la polpa per riporla
Piano
In naturale conchiglia:
Piatto di portata singola
Per dare a ognuna la giusta temperatura,
L’originario gusto di venereo frutto
Donando anche la gioia di una degustazione
Singola e prolungata.
E per posate: solamente le nostre mani, le nostre labbra!
Ricercherò
Non già una rara perla grigia
Ma una arcana e rubizza rosa di corpo
Con rugiadosa piccola onda
Per farne miscela esplosiva
Per sensi, passione e sentimenti puri!
Per attestazione di veneramore immenso.
E gradirei che anche tu
Assaggiassi di me,
Sobriamente.
Un sorbetto di baci
Con cin cin di labbra
Per concludere e brindarci!
Bon appétit, Amour!
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cena davvero..interessante...;)
un abbraccio,Chiara

il 26/07/2007 alle 09:15

Ma anche un piccolo pranzo o una figace colazione...
L'amore non conosce orari per poetrsi gustare, non trovi?
Un abbraccio
Er

il 26/07/2007 alle 12:18

ah,sì,sì!!!concordo in pieno...e poi ci sono gli spuntini e i pantagruelici banchetti nei giorni di pioggia ed i picnic e....ecc.ecc.ecc....;)

un abbraccione a te:D

il 26/07/2007 alle 19:06

I giochi di fantasia non hanno protagonisti reali (parlo di utopia...) e la Musa, come le I-Dee, è racchiusa nella nostra mente. E lì vi resta.
Se si dovesse incarnare... te lo farò sapere!
Anche perchè, le ostriche di cui alla poesia, qui da noi non si vendono e non vado a Parigi da diversi anni.
Ti ringrazio del commento e dell'augurio (di un rapido evolversi dalla teoria alla praxis). Ma lo vedo non a breve. Forse in un'altra vita a Parigi.
Er

il 26/07/2007 alle 19:11

E allora... Buon Appetito!
Abbracci e baci
Er

il 26/07/2007 alle 19:37

A proposito di occhi... potrebbero essere verde-viola (come il mare al tramonto) o cerulei (come n un giorno di tempesta sul mare) o verde-azzurro come i Caraibi...
Come vedi, la Musa c'è ma...
Una buona giornata e una confessione: è una poesia che non mi dispiace ma ha avuto scarso interesse. Forse perchè, d'estate, i bollenti spiriti della passione cedono alla calura meridiana?
Er

il 27/07/2007 alle 06:29

Una perfetta organizzazione, nessun particolare è fuori posto, la fantasia non manca, il cibo è ottimo, i versi fanno da dolce sottofondo.
Un sorriso, mati.

il 27/07/2007 alle 22:49

Deduco:
- gli occhi sono importanti, ma non l'essenziale;
- la Musa c'è in me dalla nascita, come in tutti noi. La sua concretizzazione è cosa ben differente e, allo stato, non so a chi ispirarmi se non a Chi sia nella mia mente. Lo so che è difficile ad esporsi, sopratutto a una donna che vive nella concretezza e coi piedi per terra. Ma la "idealizzazione" è una componente essenziale della mia vita. Concludo: non c'è fisicamente una donna cui mi ispiri!
- forse hai ragione. Ma le piante e i libri non mi destano alcuma emozione o pulsione fisica.
Er

il 28/07/2007 alle 09:18

Grazie, cara Mati per il commento speciale che apprezzo molto.
Er

il 28/07/2007 alle 09:25

Grazie.
Resta un bel sogno!
Un bacione
Er

il 30/07/2007 alle 19:17

alors...bonne appetit mon cher.

sei decisamente pericoloso tu!
all' ostricha assaporata, aggiungerei fiore di orchidea. giusto così, per metterci un fiore lì....

smack pat
;-)
;-)

il 02/08/2007 alle 11:36

opsssss ostrica, naturalmente (e non ostricHa)

il 02/08/2007 alle 11:39

Ovviamente.
Il fiore che richiama il fiore che richiama la conchiglia, che richiama la rosa (senza spine), che richiama il giardino biblico.
Si. Sono pericoloso.
Ma forse perchè amando vorrei aprire anche le menti e non solo il cuore.
Grazie, dolce Pat.
Chi sa... aspettati una mia puntata torinese. il problema è che non ritrovo i recapiti telefonici...
Bacio
Er

il 02/08/2007 alle 13:04

Una poesia davvero molto sensuale, ma di una sensualità gioiosa, di quella che da e prova piacere nella fisicità del corpo. Un invito intelligente e reso splendidamente in versi a riscoprire proprio questa parte di noi che a volte trascuriamo o, peggio, mortifichiamo.
Grande poesia.
Un abbraccio.
Michele

il 09/08/2007 alle 20:46

Grazie del commento, Michele.
Una idea per una cena a due dove l'Amore è il vero desco.
Er

il 10/08/2007 alle 00:25

Saziami di te... sono affamato d'amore e di passione... e lei lo farà come se avesse sete e si farà divorare abbandonandosi completamente nelle tue braccia...
Nel piatto di portata singola non rimarrà più nulla perchè i vostri corpi saziati , lasceranno spazio alle vostre anime ,di volare finalmente unite ....immerse nel piacere infinito e divino...
Carissimo prof. er. sei geniale
mi hai fatto venire una grande fame......
ciaooo olly

il 08/08/2008 alle 16:55

Grazie. Sonp contento che ti sia piaciuta e che ti abbia fatto venire voglia di saziarti.
N.

il 08/08/2008 alle 17:10

ora...mi sto gustando un bel gelato !!!!non dovrei ..
MI ROVINO LA DIETA.... MA VUOI METTERE ... IL PALATO SODDISFATTO ???
OLLY

il 08/08/2008 alle 17:21

Al gusto non c'è perdenza! si diceva una volta. E il senso del gusto va affinato e coltivato e saziato.
In amore è indispensabile. Ma è necessario per gustarsi la vita!
N.

il 08/08/2008 alle 17:22

e più lo gusti lentamente , più ti sazia e ne senti il piacere... olly

il 08/08/2008 alle 17:31

Concordo. In ogni senso e direzione...
N.

il 09/08/2008 alle 10:19

Magnifico quel "cin cin di labbra" che chiude degnamente un sacro "pasto" di piacere... e amore!
Un abbraccio
Ax

il 09/08/2008 alle 14:56