PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/07/2007
Il sentiero
è lungo e impervio,
rupi, strapiombi,
sassi e serpi.
Non l'ho scelto io,
ma non posso deviare,
è come se una fune
mi continuasse a tirare.
Se incontro qualcuno
non so mai chi sarà.
Ma io devo avanzare,
incrocio le dita
e non penso mai male.
Non so se mi spiego,
non lo capisco neanch'io,
ma ogni sasso che tiro ...
...mi faccio male io.
Pensate quel che volete,
non è un problema mio,
io devo proseguire ...
...per dove ....
vorrei saperlo anch'io.
Offese e critiche
le sopporto ben bene,
se fosse il contrario
starei chiusa felice
in una tranquilla prigione.
Potrei scegliere
la strada maestra
e gioire di più,
ma ho quella dannata fune,
che mi tira un po' su e un po' giù.
Non sono una mistica,
non credo neanche in Dio
e giuro che quel sentiero
non l'ho scelto io.
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Ti lasci andare verso gli altri senza paura, col cuore disponibile all’incontro.
Il tuo viaggio si pone di continuo verso l'infinita ricerca.
Un saluto, mati.

il 18/07/2007 alle 15:47