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Pubblicata il 17/07/2007
Il PUPO




Ormai sono un pupo
nelle mani del cantastorie
che ruba i miei sogni
e i tremiti d’eco
di un’antica poesia.
Più non ci sono distanze
da coprire col tempo
e sento i fili tirare
verso una vita non mia.
Dentro stagioni tutte uguali
oltre questi mesi senza senso
oltre questi giorni che sfuggono
lasciando nell’anima
l’eternità.
Forse c’è ancora il cielo
tra ali di voli senza meta
tra barlumi di fede che vacilla.
Alzo la vela
offrendola a ogni vento
e dentro il mio fiato trasparente
riemergono città di luci
e cattedrali.


algamarina

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Alzare la vela e cogliere il vento... il vento che fa riemergere cose che sembravano scomparse...
Forse lo stare fermi, l'inattività, aveva spento e oscurato...
L'essere pupo nelle mani del cantastorie non è male, ma il pupo sa cantare storie bene anche da solo.
piaciuta
ciao
Giuliano

il 18/07/2007 alle 14:44

Nella chiusa c'è il desiderio di liberarsi da chi tira i fili, rubando sentimenti e sogni; c'è nuova forza che si immerge dentro a far rinascere un mondo di emozioni.
Un caro pensiero, mati.

il 09/01/2008 alle 23:03