Ti penso…
e il cuore ancora fa male.
Un dolore che il tempo non attenua.
Ricordo il nostro primo incontro,
masticavi un chewing gum
e le tue labbra,
sapevano di menta,
quando si sono posate
con timore sulle mie.
E’ impresso nella mia mentre
come un marchio a fuoco, il tuo
“ ti amo”.
Ci ho creduto con l’innocenza di una bimba.
Come potevo allora, anche solo immaginare,
che non lo avrei più sentito pronunciare.
Che le mie labbra,
che cercavi con tenerezza,
potessero essere per te noia,
che la tua mano che cercava la mia
potesse allontanarsi, con indifferenza,
che il tuo cuore così pieno d’amore
improvvisamente si svuotasse.
Ti ho amato, è vero,
con il candore di una bimba;
ma come una donna
che vede nel suo uomo il paradiso.
Mi hai ucciso senza un perché…
Ti penso…
e ancora sanguinano le ferite
e gocce amare cadono dagli occhi.