PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/07/2007
Canto

Quelle note impalpabili che respingevo ieri
appena, note, note, di bassi e di violini
tra i ragazzi vibra come la coda di un serpente

L’anestesia di chi li vuole zitti, tube per gridare
Nei volti new age, maschere appiattite, vedo

Nasi e bocche uguali e uguali voci ascolto
cinture Armani e camiciotti lisi
di moda ma con firma e la conferma “Original”

Canto

a quelle note impalpabili che ieri rinnegavo, oggi
le ascolto, dicono, parlano di noi. Istruttori
vi abbiamo insegnato a cantare
canzoni tristi che strisciano pesanti
nel futuro. È inutile bussare a certe porte
sotto l’età che avanza solo il vuoto, non c’è

Il razzismo è fior di panna, discarico sociale
per gli sfoghi, brufoli assassini come il mare
che accoglie il puzzo della pelle, mentre brindiamo
coppe inesistenti piene di erbe secche e di veleni

Canto

Quelle note impalpabili che rifuggivo ieri e oggi
per i figli anche vostri che stanno in piedi, ore
a lacrimare, reclamare inutili rifiuti di colpe nostre
Canto

Quelle note impalpabili che respingevo ieri
appena, note, note, di bassi e di violini
tra i ragazzi vibra come la coda di un serpente

L’anestesia di chi li vuole zitti, tube per gridare
Nei volti new age, maschere appiattite, vedo

Nasi e bocche uguali e uguali voci ascolto
cinture Armani e camiciotti lisi
di moda ma con firma e la conferma “Original”

Canto

a quelle note impalpabili che ieri rinnegavo, oggi
le ascolto, dicono, parlano di noi. Istruttori
vi abbiamo insegnato a cantare
canzoni tristi che strisciano pesanti
nel futuro. È inutile bussare a certe porte
sotto l’età che avanza solo il vuoto, non c’è

Il razzismo è fior di panna, discarico sociale
per gli sfoghi, brufoli assassini come il mare
che accoglie il puzzo della pelle, mentre brindiamo
coppe inesistenti piene di erbe secche e di veleni

Canto

Quelle note impalpabili che rifuggivo ieri e oggi
per i figli anche vostri che stanno in piedi, ore
a lacrimare, reclamare inutili rifiuti di colpe nostre
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ieri sera mentre scrivevo questa...".poesia."
c'era qualcuno in tv, nel programma dedicato a Modugno il GRANDE, che cantava proprio questa canzone a cui ho rubato il titolo..

il 14/07/2007 alle 14:12

mai stancarsi, continuare ,anche se il risultato sembra tardare ,loro sono il nostro specchio,se ,il seme è sceso nel profondo ,prima o poi fiorirà,c'è frastuono nelle loro orecchie di mille richiami,canta ,canta ancora ,e con la pioggia che il vento porterà la terra più riarsa non sarà ,ed il fiore sboccierà,bravissimo ,un abbraccio cate

il 14/07/2007 alle 15:05

e' il fallimento del "sogno americano" amico,che ha creato una societa' di vuoti contenitori e priva di ideali.
dico questo senza essere un post comunista e nemmeno un cattocomunista!
bye bye bye
Antelope

il 14/07/2007 alle 17:06

l'amarezza di scoprire il vuoto.-

il 14/07/2007 alle 18:16

Il titolo è da dieci e lode, ma la poesia se mi casca sui piedi mi trincia (a te posso dire cosa mi pare vero?)

Sarebbe da lasciar decantare e riprenderla tra un po' bella asciutta come a volte sai fare tu


quoto fra tante cose interessanti (dopo t'attrighi un po'...):


"L’anestesia di chi li vuole zitti, tube per gridare
Nei volti new age, maschere appiattite, vedo

Nasi e bocche uguali e uguali voci ascolto
cinture Armani e camiciotti lisi
di moda ma con firma e la conferma “Original” "


Io amavo togliere il distintivo (non di Armani, che non l'ho mai avuto, ma se mi capitava qualcosa...) odio ciò che fa status simbol


ros




il 15/07/2007 alle 12:19

non amo mettere fregi e sfegi nelle mie poesie
ma nn so perchè
in questo caso ci son cascato anch'io
forse per mettere in evidenza lo sfarzo dello shopping
e la sofferenza dei giovani che nn possono permettersi certi acquisti.
la poesia non è eccellente
ne ero già consapevole
ma il suo messaggio forte
mi ha indotto a postarla
e nemmo sfrondandola di elementi
"inutili" riuscirei a renderla perfettibile
per cui panto reo
e la lascio così
ringraziandoti per il garbo...

il 15/07/2007 alle 14:53

non amo mettere fregi e sfegi nelle mie poesie
ma nn so perchè
in questo caso ci son cascato anch'io
forse per mettere in evidenza lo sfarzo dello shopping
e la sofferenza dei giovani che nn possono permettersi certi acquisti.
la poesia non è eccellente
ne ero già consapevole
ma il suo messaggio forte
mi ha indotto a postarla
e nemmeno sfrondandola di elementi
"inutili" riuscirei a renderla perfettibile
per cui panto reo
e la lascio così
ringraziandoti per il garbo...

il 15/07/2007 alle 14:53

E se ci rimboccassimo le maniche, e dico tutti, aiutando i nostri giovani a riconoscersi nella vita per i valori più genuini, non pensi che potrebbe levarsi al cielo un canto di speranza?
Salutone, mati.

il 15/07/2007 alle 16:12

io sono ottimista per natura
anche se le mie poesie parlano spesso di problematiche forti
che forse mi appartengono meno
però so che il mondo non è fatto di sfugliatelle e pizza, ma di bocconi amari..
e auguro a tutti i giovani che abbiamo una adeguata sistemazione per il loro futuro

il 15/07/2007 alle 17:02