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Pubblicata il 03/07/2007


Il tuo viso imbronciato
ogni tanto s’insinua tra i rimorsi,
e ancora mi fa male…
Ho dismesso il violino e il pianoforte:
non ho più melodie
che risuonino ancora dentro il cuore.
È la tua festa: non ti sia amara
l’ombra che ancora dentro casa aleggia:
sorridi, ridi, svaghi non negarti…

Tu come passi il tempo?
Io, dentro i ricordi e le intemperanze
di una vita ormai spenta. Non rimpiango,
adesso, i baci tuoi e le carezze,
non più, almeno oggi;
domani… E chi lo sa?
Dormo in un letto ad una piazza sola,
né una voce di bimba
viene ad augurarmi più la buona notte.

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ti lascio a sostituire..un : Buonanotte per stasera..

il 03/07/2007 alle 17:04

E domani? :-)

il 04/07/2007 alle 12:53