PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/06/2007
Non potevi impedire
che seguissi il mio destino.
Ora non puoi
togliermela di dosso
la mia croce.
Puoi asciugarmi la fronte
e se riesci, papà,
sorridimi nel farlo,
che vedere il tuo dolore
la rende più pesante.

Perdonami
perchè ho portato la tua bambina
su sentieri bagnati di lacrime.
L'ho ferita.

Ma sorridi, ti prego,
che ho le spalle forti
e arriverò fino in cima!
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dck

A differenza di altre
questa davvero ha bisogno
di un energico augurio

tradotto benissimo dalle ultime tre righe
Dck

il 27/06/2007 alle 18:14

quanto amore fra te e il tuo papà,mi ha davvero colpito...un abbraccio,Chiara

il 27/06/2007 alle 18:18

Che bella! Complimenti e...tanti auguri: il perdono sicuramente arriverà perchè chi davvero ci vuole bene (e chi più di un genitore?) sa esserci vicino anche, e soprattutto, nei momenti difficili....forse non da subito, ma lasciandogli il tempo di capirlo, in fondo stiamo parlando sempre della "sua bambina"....
un abbraccio,

il 27/06/2007 alle 18:32

fortemente dedicata al padre...
ma davvero hai tanto sbagliato?
( contenuto delicato assai, invadente non vorrei esser....)
bye bye bye
Antelope

il 27/06/2007 alle 19:19

Ho sbagliato una volta: ho sposato l'uomo sbagliato non ascoltando mio padre.Da allora tragedia. Mi fa male il dolore che ha per me e per il suo amato nipotino.
Grazie

il 27/06/2007 alle 21:19

arriverai in cima e lui ti sorridera' luce,vai tranquilla ,un caro saluto

il 27/06/2007 alle 21:50

scusa, ma non e' un errore:l'hai fatto per amore, o sbaglio?
allora tacita la tua coscienza: sbagliare e' umano cherie.
bye bye bye
Antelope

il 28/06/2007 alle 08:15

Io non penso che si debba chiedere perdono a un padre per non aver ascoltato i suoi consigli,perché per ciò che riguarda la nostra vita s'impara solo dalla nostra libertà di scelta, e non per interpostapersona per quanto l'esperienza di un genitore sia valida; ma mai l'esperienza si ripete uguale, siamo moi gli artefici del nostro oggi e del nostro domani, ieri appartenevamo a loro, oggi apparteniamo solo alla vita e al coraggio dei nostri sentimenti; Gibran lo sapeva bene che i nostri genitori devono lasciarci andare; ma il più delle volte i consigli sono anche frutto di un rapporto geloso e possessivo e in seguito si passa dall'essere "proprietà" di chi ci ha messi al mondo e vorrebbe sempre proteggerci alla "proprietà" di chi si sente il nuovo signore e padrone della nostra dignità; il mio è un discorso generico, forse non c'entra nulla con la tua condizione, ma, nel leggere la tua toccante poesia, ho pensato a quanto importante sia andare avanti sempre a testa altanonostante errori e pentimenti, non c'è bisogno di chiedere perdono, non hai tradito il suo affetto, hai solo assaggiato l'altra faccia dei sogni ma c'è sempre un domani, è tuo, riprenditelo, abbi amore verso te stessa e anche gli altri ti ameranno.

Rosanna

il 28/06/2007 alle 18:06

Il mio è un chiedere perdono per il dolore che ho dato a lui.
Grazie, cara)...e mi amo,si!Più di prima!

il 28/06/2007 alle 22:04