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Pubblicata il 21/06/2007
I.

PALLORE AUSTRALE E SILENTI LACRIME



Piange
inconsapevoli lacrime amare,
il grande cielo, mentre
il Ladro d’emozioni
s’accinge,
puramente scaltro,
a rapinare…
l’essenza delle cose.

Inutili sassi!
Tra muffe e muschi
nel deserto scarlatto;
Polvere su polvere
che indistinta copre
sì l’erba verdognola
altresì i ciuffi
dal passato lucente..

Siede su un masso,
lo scaltro voyeur.
Anima in pena.
Terra desolata e arida,
culla secca
di emozioni insipide..

..eppur un tempo che fu..

S’alzò la stanca pupilla,
gattonando
nella sabbia rossa.
Famelico avvoltoio
che vola basso,
in cerca di una preda.
Strisciò serpentina, ma
solo nidi di menzogne
intorno a lei.
Vagò.
Perdendosi tra scorpioni
morti e sudici carcasse,
vagò.
Incessantemente.

E a lungo
Fu il solo neo
s’un pallido viso.
Vagò.

Percorse
la via che non esiste,
alla ricerca di colore;
ma il daltonico mondo,
di cupezza e malinconia
fece annerir
l’umor suo.

Finchè rimase solo il ricordo
di ciò ch’ella
era stata capace di cogliere,
una volta...
una volta...
una _ quella.

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....è bella......nonostante il linguaggio e lo stile non sono vicini al mio modo, la trovo scorrevole e musicale.

il 22/06/2007 alle 09:43

ti ringrazio, Antò

il 22/06/2007 alle 19:26