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Pubblicata il 21/06/2007
Ciao amore,
ti ho vista un'unica volta,
guardare un cielo disegnato
dai colori caldi del tramonto,
gli occhi persi all’orizzonte,
in un pomeriggio senza significato
uno dei tanti,
solcati da questo battello antico,
portato dalle correnti
del silenzioso placido fiume,
non ti sei accorta di me
neanche un fuggevole sguardo tra di noi,
giovane esile donna
lo sguardo malinconico
perso dietro chissà quali pensieri,
il lungo vestito accarezzato dalla brezza
i bei capelli raccolti da un cappello di crine.
Quando lentamente il sole si è spento
dietro alle dune rosate,
ti sei allontanata leggera sulle ninfee,
ti ho seguita con lo sguardo
laggiù sino alle mangrovie.
Poi la riva ha inghiottito la tua figura,
e sei entrata nel mio cuore,
senza uscirne mai più.
Ogni tanto torni,
in una qualche misera sera,
accarezzi il mio volto,
segnato dal tempo e dalle promesse,
quel dolce tenero sguardo,
profumato aloe sulle mie ferite.
Tu giovane mia esile fanciulla,
tu fugace mia esile gioventù.
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struggente e semplice, bellissima; ciao

il 21/06/2007 alle 15:37