PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/06/2007
Arrivo qui dove tutto e storia è dove la storia non fa parte del futuro.
Vengo qui dove tutto iniziò e tutto finì.
Vengo in questa terra meravigliosa,
in questi luoghi cosi carichi di storia,
cosi carichi e intrisi di felicità
vengo qui in una metropili
che la gente a trasformato in diabolika,
vita quotidiana.
Una città una storia,
il popolo di questa città vive nel caos,
nella confusione, nella disperazione,
ma quello che rendo un posto cosi meraviglioso è l'amore per questa terra.
La gente persone fantastiche,
persone che impregnati della loro storia è del loro modo di mettersi in discussione,
si fra pongono tra la vita di tutti i giorni e un futuro,
in decoroso.
Nella piccola città nel borgo di Napoli vive una ragazza,
i suoi modi di grazia e gentilezza,
rendo la dolce principessa,
un fiore di timidezza,
lei che nel quartiere dei napoletani vive storie d'appassionati,
appassionati del cuore che rende la fanciulla tutta un fervore....
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non conosco napoli, ma adoro la sua grande umanità,ciao ariele

il 16/06/2007 alle 10:16

Il populismo Manzoniano della tua poesia..è portato agli eccessi!!
Comunque da tuo compaesano, ti ricordo che il vestito della sposa sempre candido non è..
Grazie però per aver innescato in me, la bomba dei ricordi della mia terra dal sapore così...DOLCIASTRO...

cià guagliò
Antò

il 18/06/2007 alle 01:25

la cosa da sfiancarsi dalle risate, è che gli errori ortografici ci sono anche in questo commento.

si scrive <né>.
si scrive <obbrobri>.

eccetera.

il 18/06/2007 alle 18:43