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Pubblicata il 10/06/2007
Per te
che sfollasti
luoghi della memoria
con sporta di lacrime
farina gialla
ed una pecora
che di donò
più ansie che latte

che sulla via del sopravvivere
trascinasti carretto di ricordi
odoroso di casa
scampando l’ennesima bomba.

che ringraziasti Dio
davanti
all’insipida polenta
condita
con odore di salsiccia
e la serbasti a domani.

Per te pace
era far spesa
nel supermarket
sotto casa
che aveva di tutto
ed un carrello
che ti sosteneva

Era crogiolarsi
su sedia tarlata
a rigirar le dita
scrutando la via
dove passava
il secolo
che figuravi migliore.

(La vera pace è quella dell'anima, l'essere pieni delle piccole cose di ogni giorno. Mia nonna dopo aver vissuto un esistenza travagliata e la guerra stessa era serena sulla sua sedia tarlata a rigirasi le dita, mentre mi narrava del suo "tempo di guerra". Era così ogni giorno ed io ogni giorno andava ad ascoltarla)
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un immagine ricca di significati...mi è molto piaciuta...un caro saluto fra

il 10/06/2007 alle 12:36

ti ringrazio per averla apprezzata
un saluto
thelastrose

il 10/06/2007 alle 15:46

sono d'accordo con te ,la pace dell'anima e' essere pieni delle piccole cose d'ogni giorno,molto bella,brava

il 10/06/2007 alle 16:12

credo che persone come mia nonna che hanno sofferto la fame trovavano gioioso anche fare spesa al supermercato. Per lei era tutto nuovo ed in abbondanza. Questo mondo le appariva così bello ma forse non lo è.
grazie ciao
thelastrose

il 10/06/2007 alle 19:50

Conserva nel tuo cuore la bella immagine che ci proponi, ti sarà di conforto nei momenti difficili e sosterrà la tua speranza.
Un saluto, mati.

il 13/06/2007 alle 17:22

certo la conservo con me nello scrigno dei ricordi di vita.
un saluto
thelastrose

il 13/06/2007 alle 18:08