Ricordo ancora quella mattina
reduce da una notte insonne sui libri a ripetere
pensavo sarebbe stata la nostra rovina
che niente potrà mai competere.
Cartucciere piene di fogliettini
scopiazzati qua e là con grande attenzione
nello zaino acqua e cioccolatini
per non perdere la concentrazione.
Telefonate e quaderni circolavano
internet era solo un'utopia
tra amici e parenti si passavano
idee e aiuti come fosse una magia.
Il cuore mi batteva all'impazzata
lacrime e ansie a più non posso
mamma dall'emozione contagiata
papà ancora più commosso.
"Notte di lacrime e preghiere"
cantava nei nostri cuori Antonello
sono delle parole molto veritiere
è e sarà sempre un bellissimmo ritornello.
La notte più lunga della nostra vita
è quella che precede questo grande giorno
ma quando ormai la paura è svanita
un dì vorrai che quei momenti facciano ritorno.