La mia morte
è nel polline d’Aprile
quando sfolgora il sole
in bianchi mari di silenzio
e l’orizzonte smeriglia
la sua dolce mandorla di vento
La mia bocca
è come pioggia d’Agosto
fresca gloria di mezzanotte
quando stelle tropicali musicano il tempo
nel vergine sbadiglio
che smuove le creature alla danza
Il mio Novembre nasce a oriente
nel cremisi inquieto che s’abbandona
al sorriso delle tramontane nascoste
alla frontiera della notte
La neve è il mio sangue
sigillo d’amore
nella purezza dell’addio