Vedere le cose,
vederti...
spostando qualcosa,
frammenti
immobili di tempo,
polvere
d'impraticabili silenzi.
Aprendo rifugi
fra la malvarosa,
fra gli intrecci
del glicine viola,
sopra i cancelli.
Spostando
da qualche altra parte
il respiro...
vedere te,
che ancora
risvegli
i palpiti del cuore.
Sei ancora l'amore,
e la voglia
che diventi per sempre.