PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/05/2007
Vedere le cose,
vederti...
spostando qualcosa,
frammenti
immobili di tempo,
polvere
d'impraticabili silenzi.

Aprendo rifugi
fra la malvarosa,
fra gli intrecci
del glicine viola,
sopra i cancelli.

Spostando
da qualche altra parte
il respiro...
vedere te,
che ancora
risvegli
i palpiti del cuore.

Sei ancora l'amore,
e la voglia
che diventi per sempre.
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Incessabile ricerca che sostiene ogni tuo sforzo.
Un caro saluto, mati.

il 23/05/2007 alle 22:28