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Pubblicata il 18/05/2007
Sotto il pergolato
ed il salice piangente
c’era pane acqua e zucchero
ad attenderci dopo il gioco
un piccolo rimprovero
per aver sudato.

Dietro la grata
della finestra di cucina
un panetto di burro
ammollo nel catino
fresco per pane e marmellata.

Nella dispensa scavata nella roccia
la bottiglia d’aranciata
quando era giorno di pensione.

Scoppiavan le tue risa
al nostro raccontar di burle

Tu eri bimba con le gambe
gonfie di varici e lesta andavi
tra la piazzetta di piastre sconnesse
e la cucina
per deliziare le nostre soste
di bambini.

Sono tornata a cercare
i profumi del passato
ma la piazzetta ora
è cotto anticato
lustro e ben tenuto
ed il salice
è abbattuto
con la pergola
che toglieva sole alla cucina
ora molto accessoriata
con frigo americano
grigio metalizzato.

Dal camposanto di rimpetto
alla collina che canzonavi
come tua unica dimora
ora
osservi il nuovo che s’è posato
sui tuoi giorni lieti di nonna
ed i miei di bambina.

(a mia nonna Laurina di cui conservo vivissimo ricordo. Luminoso come i suoi occhi ogni volta che incontravano i miei)
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i nonni quanti ricordi,io non li ho piu' i nonni i ricordi tanti,bella complimenti,ciao

il 18/05/2007 alle 13:56

una dedica meravigliosa...molto commovente...complimenti ....julian

il 18/05/2007 alle 13:58

ho avuto il piacere di passare tutta la mia infanzia con mia nonna e l'ho persa quando ero oramai una donna volle starle vicina fino alla fine come ha fatto lei ogni giorno con me.
grazie
thelastrose

il 18/05/2007 alle 15:41

ho avuto il piacere di passare tutta la mia infanzia con mia nonna e l'ho persa quando ero oramai una donna volli starle vicina fino alla fine come ha fatto lei ogni giorno con me.
grazie
thelastrose

il 18/05/2007 alle 15:41

ti ringrazio
una saluto
thelastrose

il 18/05/2007 alle 15:43