La tenerezza che avevi nel sorriso
sfiorò la scorza dolce del tuo viso
mentre un ago di rugiada ricamava
la stretta dei tuoi polsi primitiva
Una lucertola si gettò fra i rami
tradendo la sua forma nella coda
chè ancora viva si muoveva nella fossa
dopo che in salto ti stupì le vene
Chiedevi il mio sorriso
per la premura di non sentirsi soli
quando il vento è una paura antica
di non sapere cosa esiste oltre lo sguardo