PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/05/2007
Sovente mi sorprendo congelata e inquieta.
Sporadicamente percepisco il calore di un pallido ingorgo di stelle.
Bambini in fila indiana mi lasciano il peso del ricordo.
Bozzoli di coriandoli ardenti mi sfiorano il viso frustandolo.
Il passo si fa più lungo della gamba e riaffiora il terrore di camminare sul filo dei miei pensieri.
Tutto ciò è inaccettabile e mi avvelena dolcemente.
Sono come impregnata di te ma non riesco più a sorridere.
La paura che tu mi stia scivolando dalle mani arrugginisce le mie meningi e corrode uno sfibrato fascio di nervi.
Preferisco cominciare a guardarti chiudendo gli occhi, aspettando.. aspettando che torni quell'infinito istante, permettendo a ciò che fu di cominciare ad essere nuovamente.
Le tue parole si faranno nuvole leggere e io mi divertirò a spazzarle via dal cielo.
Il sorriso di una madre che nutre il suo bambino,
foglie scaraventate sui bordi di una strada,
la pazienza di un anziano che cammina dolcemente,
tutto, all'improvviso, diventa intangibile per un battito devitalizzato ma impressionato dalla più piccola delle maschere del mondo,
come fosse pellicola fotografica.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Veramente profonda, a tratti commovente...
è molto molto bella!
sbastos

il 12/05/2007 alle 15:23