Sembrano chiusi i confini che il tempo mi da
nessuno aspetta sulla soglia di quel che sono
l'aria respirata assapora ogni mia risposta
carcerando congetture geniali
Schiudo pestilenze intestine
trovandomi morto a questo mondo in questa pietà
senza bisogno di sentire te che in oltre vai
Ascolto la mia voce in un silenzio musicale
s'alzano lenti i miei occhi e
finalmente ti vedo in questa musica bestiale
non sei tu che mi raffreddi ma
il più che sento
Quel sentire mi rallenta e
non invecchia nel morire che ho di te
Ora ti lascio quel continuare il tuo vivere
nel continuo musicale di me
ed apro la porta ad un gioco di un nuovo desiderio