PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 20/04/2007
Quasi impercettibile è il grido
dell’impatto col mio imbrunire
tanto da ingannare i passanti
assorti a venerare il frastuono

Ai margini del visibile l’occhio
si perde nella cecità di tracce
trascinate da un sole spento
per accendere un prato sospeso.

Affondo le mani nella pace
portandomela poi al petto
obiettivo per troppo tempo
di uragani dai folli turbinii

Solo se le palpebre del cuore
si chiuderanno con le stelle
potrò finalmente fantasticare
d’accendere qualsiasi sogno.

SabyGRIZZLY 2007
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molto bella. piaciuta tantissimo. v5

il 20/04/2007 alle 10:04

Grande...mi hai emozionata moltissimo!
Bacio
Melly

il 20/04/2007 alle 11:57

Bella, Bella e ancora Bella!! Un abbraccio nadia

il 20/04/2007 alle 12:15

Un senso di pace trapela dalle tue note poetiche.
Tutto è espresso con passi leggeri, con gesti del cuore, improntati al desiderio del sogno.
Un caro saluto, mati.

il 20/04/2007 alle 16:32

Ed io ti ringrazio per il segno del tuo passaggio

un caro saluto
Cesare

il 20/04/2007 alle 17:18

Beh, ti ringrazio per le parole e se ti ho emozionato figurati io nel saperlo.
Un abbraccio
Cesarorso

il 20/04/2007 alle 17:19

Allora tre abbracci basteranno :-)))
Cesare

il 20/04/2007 alle 17:25

Mi fa piacere che il senso di pace traspari dalla mie parole...o dall'inguaribile sognatore ch'è in me.

Un grande ciao ringraziandoti
Cesare

il 20/04/2007 alle 17:28

E' sempre piacevole leggerti caro Cesare
"Affondo le mani nella pace
portandomela poi al petto
obiettivo per troppo tempo
di uragani dai folli turbinii"
Ti abbraccio con affetto.Dora

il 20/04/2007 alle 19:39

la classe...
non è acqua!

salutissimi

nino

il 20/04/2007 alle 20:27

E sempre gratificante ricevere un tuo commento carissima Dory
Un abbraccio per il fine settimana
Cesarorso

il 21/04/2007 alle 07:16

...eppure sono astemio :-)))
Grazie Nino
Un grande ciao
Cesare

il 21/04/2007 alle 07:19