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Pubblicata il 18/04/2007
La tua mano
piccola
nella mia
io non posso ricordare.
Devo arrampicarmi
sugli specchi che costruisco,
con tutta la mia forza.
Devo.
Devo costruirmi castelli di sabbia
per non sprofondare nelle sabbie mobili
del tuo mancare.
Devo.
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Quanto dolore, quanta forza d'animo in queste parole. Davvero c'è tutto quello che un uomo può umanamente sopportare. Bellissima.

il 18/04/2007 alle 12:20

c'è molto dolore in questa poesia, ma è molto bella, complimenti,
nicla

il 18/04/2007 alle 12:49

Si, il dolore per un figlio lontano e infelice è il più grande da sopportare...Solo alienandosi si sopravvive...
Solo per lui si trova la forza e tutti i "trucchi"per non sprofondare.Grazie!

il 18/04/2007 alle 21:00

una sola parola: BELLA,un caro saluto

il 18/04/2007 alle 22:43