PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/04/2007
di Fragilemuse & Nemoprofeta

Perché dovresti amare
Più dei tuoi prediletti me, che sono erede di quello
Che di notte osserva, che sono
Figlia della canaglia che sta presso i cancelli?
Videro perfettamente gli artisti:
Sei inerte come sulla tela e l'affresco, recluso come
Il latte nella scodella
Che nessuna Luna spinge.
Impostore, nemmeno dai vita e t'illudi
Di rimpinzare la carcassa della Sirena, già gonfia sul fondo!
Sull’odiosa fronte una veletta d'alghe e
Tra le zanne guaste, pesci color del tormento.
Un bimbo
Schiaffeggia l’acqua
E la percuote volendola plasmare.
S’infila una nuvola all’orizzonte
Come amante in letto complice
E soffia blasfevamente sollevando onde
Ruggenti.
Amore saffico tra due chiari elementi
Ed io attendo
Lontano dalla riva
Appollaiato su tronco di risacca
Che urli
Da qualche parte
Nel mondo
Il mio nome
Come richiamo di forze divine in te.
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Oibò, voi due, attenzione a non farmi ingelosire !
Bella questa musica della luna.
Porscelino.

il 14/04/2007 alle 17:10

Caro Francesco, che piacere!
Non so perchè ti debba ingelosire...
Una semplice poesia a quattro mani (ma due teste) sul gioco di due elementi nei quali identificarsi o meno!
Un caro saluto
Er

il 14/04/2007 alle 18:00

ehhhhh si si si...
magicamente insieme per un dei più bei pezzi di interpretazione poetica astratta che abbia letto ultimamente qui.
più spesso, si, più spesso leggervi!
bacio a tutt'e due.
pat

il 14/04/2007 alle 20:46

grandiosa ,complimenti, 2 e meglio di 1 bravi,ciao

il 14/04/2007 alle 21:22

Grazie, dolce Pat!
Spero che la mia... collega legga e risponda.
Una improvvisazione ben riuscita!
Un bacio (non di dama ma di monsieur...)
Er

il 14/04/2007 alle 21:28

Du gust is meglio che uan...
Grazie!
Un abbraccio
Er

il 14/04/2007 alle 21:29

Per poi rientraci: dove, come e quando appare difficle saperlo in anticipo.
Comunque il mare mosso della fragile musa in conubio con frangenti d'aria miei: di un Nemop(rof)eta...
Er

il 14/04/2007 alle 21:45

Pittura a più mani, per immagini di grande visibilità che si sollevano da fantastiche onde.
Saluti ad entrambi, mati.

il 14/04/2007 alle 22:25

è sempre un piacere leggerti..
e questa volta è..doppio!
ciao

il 14/04/2007 alle 22:51

Grazie del bel commento che entusismerà la pittrice!
Una buona giornata
Er

il 15/04/2007 alle 07:23

Grazie, dolce Sera, per il commento di questa lirica stesa a due mani e due teste...
Piacevole prova riuscita di un tentativo di coniugare due modi diversi di vedere il mondo ma un unico modo di avvertire la Forza Unica che lo anima.
Er

il 15/04/2007 alle 07:26

Grazie, caro amico!
Un piacere mediterraneo...
Er

il 15/04/2007 alle 07:26

ancora meglio
ancora più bella
la poesia
e il commento
e la miss
e tutto il resto

smacksmackmsmackpat

il 15/04/2007 alle 11:49

"Il geloso non ha amore, ha solo amor proprio" Javier Tomeo

infatti, la mia, era una boutade.
a vous

il 15/04/2007 alle 11:53

Convengo, concordo...
Er

il 15/04/2007 alle 13:04

Caro Er,
la sensazione che ho avuto leggendo questi versi è paragonabile a quella che da bimbo provavao a infilare i rebbi di due forchette in un sughero e sotto uno spillo a bilanciare il tutto, quando un connubio è ricerca e quando l'equilibrio è un poco più in basso del baricentro di ogni pensiero...
Ccomplimenti a Fragilemusa

il 15/04/2007 alle 13:06

Un finale del commento molto judoka...
Abbassare il baricentro per essere stabili e inamovibili.
Grazie del commento.
Mi spiace che Fragilemuse ne abbia fatto solo uno.
Una lirica nata on line (non ci conosciamo) su... un'onda comune di sensibili pensieri.
Spero si sia data l'idea che una unione (connubio non i piace, come termine) di menti possa proporre e produrre qualcosa di differente da i singoli pre/proponenti.
Un po' come un figlio che è terzo rispetto a chi ha dato lui la possibilità, semplicemente, di incarnarsi.
Grazie
Er

il 15/04/2007 alle 13:15

Belllissima citazione!
Grazie
Er

il 15/04/2007 alle 13:16

mi portate oltre me nel fantastico che mai si perde,grazie ariele

il 15/04/2007 alle 17:02

Grazie del complimento anche a nome di F. che, penso, condivida questo tuo commento.
In fondo la poesia può costituire un mezzo per proiettarsi oltre (o dentro) se stessi.
Er

il 15/04/2007 alle 18:00

Mi piace questo connubio e trovo delle immagini assai riuscite. Finalmente trovo uno spiraglio di dialogo col mondo...
Bravi

un sorriso per voi
simy

il 15/04/2007 alle 21:22

a me sfuggono un sacco di cose, per esempio mi era sfuggito questo simpatico duetto.
il risultato è degno degli interpreti, anche se ho una mezza idea che sia un pelo al di sotto della produzione solistica di entrambi.
ma da quando in qua i supergruppi funzionano?

l'ultima duetto che mi aveva piaciato tanto era Fred Frith + John Zorn, e questo rende l'idea, anzi ne rende tantissime.

applausi, popcorns e coriandoli.

il 05/05/2007 alle 13:00

Grazie del commento.
In duo fit societas...
Ci era sembrata una occasione per scrivere qualcosa in comune e nulla più.
F. è davvero molto brava e in gamba.
Grazie, caro amico
N.

il 05/05/2007 alle 19:15