PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/04/2007
Da bambino sollevavo le pietre
vi frugavo in cerca d’uno gnomo
Saltavo per acchiappar le nuvole
scordando il mio futuro di uomo

Alle bambine alzavo le gonne
col gusto d’un desiderio sfrontato
Non sapevo allora ch’avrei pianto
per un sorriso d’amore negato

Da bambino correvo per i prati
a bocca aperta per mangiar gioia
e non m’importava di rosse ferite
dacchè sconosciuta m’era la noia

Sfogliando l’album dei ricordi volgo
lo sguardo verso mio figlio che dorme
Rotolando per la china del tempo
ho ripercorso fin qui le mie orme

Forse non ho buttato via la vita
Forse la vita è come questa mia
Passare negli anni a perdifiato
aver figli e scoprirsi invecchiato
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Poesia ricca di sentimento, zeppa di gioia e velata di tristezza. La trovo eccezionalmente bella e mi meraviglio che nessuno l'abbia commentata. Il tuo è un sentimento molto simile al mio. Bravo, un bel voto.

il 10/04/2007 alle 23:30

La vita è la nostra esperienza e mai è sciupata, la tua mi pare che sia avanzata tra passi normali, con la consapevolezza delle diverse stagioni, senza salti, con un senso di continuità e di responsabilità personale.
Un saluto, mati.

il 11/04/2007 alle 19:10