Apri la porta e fatti entrare
nelle mani gli anelli maturi
Colti dai melograni pieni di
sogni stagionati in notti insonni
Riempi le tue stanze di carillon
danzanti soffusi valzer viennesi
Mescola candidi orsacchiotti con
la neve che illumina la notte
Quando toccherai i capelli mossi
dal vento giunto ad accarezzarti
Sentirai la porpora delle stelle
irrorarti la pelle di bellezza
Anche il re di denari ignorerà
l'oro disperso ai suoi piedi nudi
e rimpiangerà - lui inetto Creso -
di non averti guadagnata prima.
Non potrai tenere per te sola il
paradiso profuso intorno a te
Io busserò e se m'aprirai ti dirò:
- Chiudimi nel tuo mondo amore mio -