PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/04/2007
Un tuo cernecchio
vezzosamente girato
tra le dita.
Un ricordo e null’altro.
Giocammo alla vita e alla morte;
giocammo da piccoli grandi
in un lembo di terra umidiccio
sotto il vento e la bruma.
Lontana la stufa e la casa
lontana la voce romita di Dio.
Un tuo sguardo
vezzosamente distolto:
occhio socchiuso
vivo d’una novella vita.
Lontani la bambola e il liuto
lontana la voce romita di Dio.
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un lato di Marco che non conoscevo ,molto bella anche se non in rima,complimenti Marco e buona pasqua

il 08/04/2007 alle 09:32

SEI BRAVISSIMO ANCHE IN QUESTA VERSIONE POETICA, INFINITI AUGURI DI UNA SERENA PASQUA VERONICA.

PS: TI HO DEDICATO UNA POESIA "TERRASINI LA FESTA DI LI SCHIETTI" VAI A LEGGERLA.
UN BACIO

il 08/04/2007 alle 13:55

Grazie per il tuo commento.

il 09/04/2007 alle 15:44

Non sempre scrivo in rima. Come ebbi già occasione di dire non disdegno i versi liberi anche se continuo a preferire la rima. Grazie.

il 09/04/2007 alle 15:45

Grazie!

il 09/04/2007 alle 15:45

Davvero molto bravo, anche in versi sciolti..
Una parte di te che sono felicissimo tu ci abbia svelato..
Un salutone.

il 17/04/2007 alle 00:30

bèh...non ci sono parole abbastanza belle per un commento a questo...baci...

il 20/04/2007 alle 22:13

Non ho svelato niente di che :-)
Grazie per il tu apprezzamento.

il 21/04/2007 alle 19:15

Grazie; mi lusinghi scrivendo questo.

il 21/04/2007 alle 19:19