Verde terra di Thailandia
inzuppata in dolci caldi mari
Sei accorsa a lenirmi le ansie
di una vita che non cambia vestito
In cerca di risposte dimenticate
intanto ti lego al dito
Rocce cosparse di foresta
sovrastano strade di zolla e acqua
solcate da uomini senza fretta
di andare alla festa del lavoro
Barche dal sapore antico vanno
sempre dove vogliono loro
Uso l’aereo a imbuto
per riempirmi di colori assordanti
che coprano il pigro bianco e nero
Peccato non aver avuto per sorte
l’ingegno di riconoscermi uomo
e gioire fin alla morte
Non sono stelle cadenti
quei luminosi sorrisi alzatisi
sugli occhi velati dal gelo
La nobiltà delle genti è qualcosa
cucita da mani divine su cuori
bianchi profumati di rosa
Giovane donna siamese
in cerca di vuoti avanzi di sete
Che vivi a fare se non hai paura
di essere ogni mese povera?
Io ti guardo dall’alto d’un albergo
ma sei tu che vivi una vita vera…