C'è come una quieta follia sottesa a questa lirica che pare rovesciare le prospettive capovolgendo le sensazioni ...
Le scelte lessicali rendono benissimo uno stato d'animo che si colloca tra il realismo di una rassegnata constatazione e il volo di un'esaltazione cerebrale, più che sensuale.
La musicalità, dapprima lenta, si fa più incalzante negli ultimi versi.
Davvero bella.
Mi piace la "quieta follia"; sveli a me stesso aspetti... insospettati. Come fai ad essere così "radiografica"? :-)
Semplicemente cerco di capire ciò che leggo. E di fronte all'Altro mi pongo sempre con empatia.
Sono lieta di averti interpretato correttamente.
Un caro saluto.