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Pubblicata il 31/03/2007
SPLAFF !........

...Fu questo il suono onomatopeico
che mi ricordò d’avere un nome
a cui dover rispondere presente
Lo capii dal tuo sguardo ieratico
schierato al di sopra dell’addome
sfranto al suolo fra schizzi di sangue

La gente urlava che non capiva
quel gesto pieno d’ingratitudine
per chi c’ha plasmato dal nero fango
Ma io udivo ancor la tua ira
brandita sul tetto di solitudine
e scagliata in direzione del limbo

Pastore errante della Bucovina
cresciuto nei verdi prati di Dacia
fra le orme di slavi e latini
hai lasciato una moglie bambina
fra case di legno e fiori d’acacia
in attesa di ritornar vicini

Un telo bianco ti copre le membra
slacciate da ossa e dall’anima
Addio sconosciuto compagno di via
Hai dissipato quel cono di ombra
in cui me ne stavo coricato prima
Ma ora è tardi,devo andar via......
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Ci ritrovo un canto particolare, di grande sensibilità.
Ciao, mati.

il 31/03/2007 alle 22:50