Spesso come ora mi fisso muto
a pensare sulla pace del cielo
Immobile nel suo scorrere vuoto
di fronte al tremolar del mio stelo
Per accendermi di novella fiamma
distolgo lo sguardo dal qui presente
per rivangar dal passato con calma
gioie che m’han avuto per cliente
Rivedo donne che non ho sposato
ripiene del sapore d’avventura
gustato tra quel bosco vellutato
mosso da mille venti di lussuria
Volo con le ali d’un aeroplano
su spiagge bianche e mari azzurri
tra strida colorate d’un tucano
zittite dall’onde come sussurri
Gioco per divertimento col-Lego
e costruisco un futuro migliore
da dare ai figli non per castigo
ma per fargli capire la bontà d’un fiore
Il sole sta uscendo piano piano
la violetta sta rialzando la testa
Anche stavolta i guai si scordano
e mi convinco che oggi è festa.