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Pubblicata il 21/03/2007

E galleggio sull'acqua
come un anima
mi scalda
marittima
forse calda
e quei suoni
lontani
vicini
come tuoni
nel tempo
ora perso
ora trovato
con il vento
che mi sfiora
e mi penetra
ora cado
e trovo allora
confusione
silenzio
piacere
una fusione!
Torno indietro?
Impossibile
era freddo
più del vetro
era gelido
più del ghiaccio
ora piango
forse rido
solo un anima
perduta
salvata
su quell’ onda
alta
possente
infinita
calante
fatta d’aria
che trascina
perfezione
eccola
non resisto
sono stanco
e mi abbandono…
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