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Pubblicata il 12/03/2007

Ho volutamente spento
le luci della tua ribalta
e comprato una spugna abrasiva
per togliere quel residuo di luce angelica
che ancora trema.
Hai tempo e modo di cancellare
le tracce rimaste
dalle lacrime di cera
che forse colano
sul tuo viso plastico.
Infine
non penso tu fossi un’attrice
né volessi recitare:
ho chiuso sipario e teatro
giusto per troncare
quegli anni luce
altrimenti eterni,
ancorati ora ad un si ora ad un no.
Urlando una negazione
che imitasse la tua voce assente
ho recitato
a mio proprio uso
la scena finale
che mi consentisse
di tornare a casa
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Grazie per le parole spese..

Nino

il 13/03/2007 alle 08:16

Si fa fatica a volte a ritornare a casa...riprendere il flusso controllato delle emozioni e dei pensieri.Capire che il sipario deve calare,perchè ormai l'ultima scena è finita...da un pezzo...Parole e immagini malinconiche che lasciano un segno profondo sul viale della vita che a volte ci logora e ci segna piu' di quanto non sembri!!Bellissima e incantevole come solo un vero Poeta sa scrivere..Ciao Halley!!

il 13/03/2007 alle 11:34

Grazie
Nino

il 13/03/2007 alle 12:56