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Pubblicata il 10/03/2007
Mi sono ritrovato con stupore
una mattina alla tua stessa età,
di colpo, e non più figlio.
Sono passati gli anni più che un sogno;
e te ne sei andato.
Ma avevi costruito sull'amore,
forse senza saperlo,
da contadino roccioso qual eri.

E te ne sei andato.
Alle mie spalle, curve dalla prova,
non vedo che macerie
dove anch'io ho creduto di costruire,
e neanche più fumo.
Sono arrivato alla tua stessa età,
ma senza amore.
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considerazioni sul proprio vissuto..giusto?
grande ruolo il padre..

se sbaglio io l'ho letta così!
bella !
ciao g.wellior
cinque stelline

il 10/03/2007 alle 16:14

Hai viso giusto, g.. Nel rimpianto, sì. Grazie.

il 10/03/2007 alle 22:14

L'amarezza che sprigionano questi versi è così forte che colpisce profondamente ... si avverte la sofferenza in ogni parola, in ogni verso.
Sul rimpianto prevale una consapevolezza lucida e disincantata, uno spietato giudizio dell'autore su di sé, non più figlio ("e te ne sei andato" è ripetuto due volte) e incapace di essere a sua volta, come il padre, roccia.
E' piena di pathos e tremendamente coinvolgente, per la resa semantica dei sentimenti.

il 15/04/2007 alle 21:49

Ti ringrazio di cuore,maddy. Anche la tua analisi è puntuale e coinvolgente. Un caro saluto.

il 16/04/2007 alle 07:57