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Pubblicata il 27/02/2007
Così piena di te è questa notte
che m'abbandona il sonno:
corro a inseguirti sulle orme inerti
dei ricordi, dell'eco, dei sospiri.
Io prego Dio, quel Dio che t'ha donato
a me, e a nessun altro,
di fare del mio sangue il sangue tuo,
di far della mia voce la tua voce,
di far degli occhi miei gli occhi tuoi,
di fare del mio cuore il cuore tuo.

E intanto aspetto l'onda del miracolo,
e intanto aspetto un umile consenso,
e intanto ascolto l'urlo del silenzio
che mi sostiene nella notte atroce.

La campagna ha il tuo nome e la favella
e mitigo l'attesa con il fumo.

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mi era sfuggito questo bellissimo componimento!

il 28/02/2007 alle 22:30

Grazie, cara. Un saluto.

il 01/03/2007 alle 07:12