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Pubblicata il 27/02/2007
Il posto delle non fragole

Quale è il posto che mi compete
dove deve essere messo questo sogno
questo scarto nervoso dell'animo
questa impennatata brusca della ragione
questo morso di freddo metallo
che mi ferisce le labbra e piega la testa di lato
quanto deve ardere ancora questo cerino
che uno ad uno mi ha mostrato dal buio profondo
occhi di sentimento nuovi
labbra del mio desiderio tonte
capelli della sete di bellezza adornati
ora che ho visto e che so esistono ancora
brucia annerito il rimpianto tra le dita
e non vuole spegnersi e ferisce e consuma consumandosi
tornerà il buio, ritorverò il mio e il suo posto
sistemero sogni pettinerò l'istinto
ridurrò alla ragione anche ogni bizza dell'età
richiuderò la lampo cruda del desiderio
una occhiata allo specchio, il trucco tiene
matita e rossetto a posto cappelli radi docili alla spazzola
suona la sveglia è ancora alba un'altra famelica alba
lo show delle apparenze continui
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molto bella
ll.

il 27/02/2007 alle 20:31

La tua chiave di lettura di questi versi , mi piace come mi piaciono le tue parole.
Grazie
Zordoz

il 28/02/2007 alle 05:55

Ti ringrazio per la letura e per il segno che hai voluto lasciarmi
Zordoz

il 28/02/2007 alle 05:56

Siamo noi però a diverlo dissimulare, quando quello scarto nervoso dell'animo è al di fuori da ogni regola logica della nostra ragione, che neppure lo ammette.
Grazie per le tue parole
Zordoz

il 28/02/2007 alle 05:58