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Pubblicata il 20/02/2007
Come una sedia vuota di fronte al caminetto,
tu,
uomo,
rimani fermo e rigido di fronte ad un angelo roseo,
rimani lì immobile solo per farti scaldare dal suo cuore,
ti accontenti di vedere lei bruciare d'amore per qualcun altro,
fino a quando,
nel giorno in cui si apre la stagione,
un amico spinge la sedia,
dondola e finisce nell'inferno,
si, brucia di passione,
ma poco dopo è solo cenere,
una materia usata e oramai inutile,
così la sedia in polvere si lascia gettare via dal soffio di questo momento all'apparenza folgorante,
ma rivelatosi alla fine sgretolante,
e, dall'alto dei cieli,
nell'immensità della distruzione,
guarda altre sedie rinchiuse nella stessa gabbia,
intorno alla stessa fiamma,
ascendere,
nella stessa immensità.
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un paragone parecchio efficace , bravo veronica.

il 20/02/2007 alle 15:49

E questa è vita? NO!
Complimenti x la tua poesia!
*****

il 20/02/2007 alle 16:20