ho chiuso gli occhi e aperto le braccia
come chi dall'alto si tuffi in mare,
ho strappato il velo col bastone dei ciechi
per cambiare posto alla festa nuziale,
ho baciato il serpente
lasciandolo scorrere tra le ginocchia
quand'era peso greve alle reni,
ho bevuto lacrime alla mia sorgente
portando ai miei figli la carestia
della rotta nell'acqua santa
alzando al cielo le mani vuote:
che venga alla luce quest'anima
a dire il limite dell'idiozia.