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Pubblicata il 04/02/2007
…Lentamente il mio passo
di certo quasi caduco
mi trascina via,
spaventato, inebetito!
Un frazionato barlume
di coscienza vera
mi riconduce indietro:
quando il tempo
era delle rose e i giorni
avanzavano nel verde della vita
senza immagine
perché il viso tondo
dell’Amore poi andò via…
Ancora, col mistero del trionfo
altri stupendi Amori
mi consegnavano la luce…
Ora, appagato raggiungerò
ciò che era futuro
perché sento dietro di me
l’alito della storia,
la paura di essere giunto,
mi rigiro intimidito,
solo e inerme,
stanco e avvilito:
l’oscuro viale ha pietà!
La vecchia panchina
stinta e affranta
mi accoglie per l’ultima sosta
ma di fianco ora sento
che l’alito è profumato…
Mi rigiro e rigenerato
vedo che qualcosa mi sostiene:
è Lei…Il mio Angelo Custode!



A mia figlia Stefania che non è più ma come sempre da sempre, sempre presente!

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l'ispirazione viene da un dolore che non si può contenere.è per questo sgorda liquida, e ti assicuro che arriva irriverente come il sole!bella,bello il pensiero,bella la consapevolezza che le anime non si abbandonano mai.

il 04/02/2007 alle 17:53

al tuo angelo custode che sara' sempre con te
molto bella ,vera emozione,un saluto

il 04/02/2007 alle 21:12

Non so chi tu sia, ho poca dimestichezza cpon il sito. Voglio ringraziarti con sincerità per le belle parole. Il mio Angelo pregherà anche per Te. Nona ppena avrò fatto conoscenza certakmente andrò a cercare le tue opere. Grazie infinite Alfredo Genovese

il 06/02/2007 alle 16:24

Carissima, ti ringrazio sinceramente delle belle parole. Il mio Angelo pregherà anche per Te. Non ho molta congizione del sito ma appena ne sarò completamente edotto nadrò a cercare le tue opere. Grazie ancora con affetto Alfredo Genovese

il 06/02/2007 alle 16:28