Morta è la terra e un soffio tetro gira
venefico tra le tacite genti
e ognun pian piano sanguinando spira;
cadon le piante e tacciono gli armenti
né bela il gregge più ma zitto mira
nere cornacchie e viscidi serpenti
che il sangue fresco con l’odore attira.
Morta è la Terra intorno e le sue genti.
Frinisce il grillo e canta la cicala
canta il demonio nella fonda terra
canta il becchino ritto sulla scala
canta chi conta ed ordina la guerra.
Sola una donna langue nella sala:
una camicia d’uomo al petto serra.