Aspetto la sera inoltrata
per stendermi sul letto
davanti alla TV,
e con accanto il cellulare acceso,
ad attendere che, a notte alta,
mi scuota dal torpore
l'avviso che un anonimo
- e sei tu – mi ha chiamato
o mandato un messaggio.
Passano le immagini,
voci ovattate e complici;
le palpebre diventano pesanti
ed arriva il momento dei ricordi.
Il cellulare tace.
Ma quante cose accadono nel mondo!
Le immagini diventano più audaci:
la TV si scollaccia.
Cambio canale. Inutile.
Inizio a girellare.
E il cellulare tace.
Quanto silenzio! Ma l'attesa è dolce.
Dondolano in lontananza
i rintocchi del pendolo.
Un trillo lieve e breve
fa vibrare la quiete.
Sorrido a una speranza...
Sono sereno, adesso, e mi addormento
col tuo nome nell'anima, Nicole,
e nel cuore: sei tu l'eternità.
Non so se in questa vita, ma nell'altra
sei certamente destinata a me.