Colto è un silenzio,
come grappolo d'uva acerba,
che pende come inerme primavera
dalle labbra frastagliate.
Insonne, decadente,
ora issato tra le ombre
trascina le sue ossa di dolore
-lungo i fiori
che si appannano di sogni-
ardito, come un calcio nello sterno ,
dipingono celati nei roseti
bambini , infiniti dispiaceri.