PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/01/2007
A volte
Mi prende quello strano e umano desiderio
Di parlare con qualcuno
Per ascoltare una voce
Esprimere un concetto
Effondendo nell’aria
Un articolato pensiero
Sotto forma fonica.
Anche in ore strane.
Parole nella mente
Pensieri
Idee
Mi circolano in continuazione
A spirale precognitiva.
Ora, basta!
So già quello che il mio dire contorto
Vuole.
La discussione
Il dialogo
Il contrasto
L’opinione,
Manca!
Ho provato con uno specchio,
A discutere con delle foglie mosse
Da un vento freddo e perdente;
Ho esposto le mie arzigogolate teorie
A foto di magici momenti.
Conferme dovute?
Chi tace, dissente.
E mi incazzo!
Alla grande!
Quando sentirò chiamarmi tra queste mura?
Mai.
Chi vuole, non può;
E non può, chi vuole…
Parlarmi, s’intende!
E così
Anche per la fonia spicciola
Ricorro al solitario.
Truccandomi nel gioco:
Perdo sempre.
Come l’uso della mia voce
Che rimane nella memoria
Di chi mi ha amato.
Et Verbum, caro factum est et habitabit in nobis…
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Premesso che ho quasi soggezione di commentare i tuoi scritti, spero che presto tu ti senta chiamare dalla voce giusta, quella che ti capisce, quella che ti stimola e che non ti faccia più "ricorrere al solitario". Bacio
Melania

il 16/01/2007 alle 09:45

Graazie del commento, cara Melania e dell'augurio.
Perchè dici che hai soggezione nel commentarmi? Scrivimi qui sul sito...
Un bacio anche a Te dalla mia permanente solitudine.
N.

il 16/01/2007 alle 13:01

Dopo questa ti chiamerà! Anzi dovrai aiutarti con la segreteria per smistare..
:-)

il 16/01/2007 alle 13:26

Non è così...Tutto tace...
Grazie e un caro saluto
Er

il 16/01/2007 alle 15:56

Ti ringrazio del commento e della riflessione finale. Sai, per una donna tutto è possibile o impossibile.
Le ragioni sa trovarsele da sola, salvo poi a sentirsi in colpa (apparente?).
Il problema è che non ho mai trovato una sola donna, lungo il cammino della mia vita (che è abbastanza lungo...) che non abbia fatto prevalere le ragioni della mente a quelle del cuore.
Per un uomo, è diverso. Forse è il contrario.
Grazie.
N.

il 16/01/2007 alle 19:46

dunque: hai il mio numero, chiamami quando hai voglia di parlare, perchè anche per me ascoltarti è un onore.
sei lustro del sito.
il mio primo amore di versi.
il piacere di leggere queste pagine.
il piacere di leggerti per prima....

un bacio x te.
ti aspetto a torino, ci sono le universiadi.
pat

il 16/01/2007 alle 21:05

Cara Pat! Sei davvero dolce e preziosa per il sito e per me...
Verrò ma per il Museo Egizio.
A ritrovare le mie radici...
Grazie e un bacione
Er

il 16/01/2007 alle 22:05

Attendi un ...bum...che si faccia parola.
Sempre bravo a tessere la malinconia e a farla vibrare sulle corde dei versi.
Un salutone, mati.

il 16/01/2007 alle 23:53

La mia solitudine non è vluta; mici trovo per una serie di fattori e il lavoro mi porta a contatti superficiali e rapidi e non ho tempo per me. La mia Musa...lasciamola perdere...
Spero di averti risposto.
Sto al poso mio...
Grazie
N.

il 17/01/2007 alle 06:43

Un gico di parole, mia cara mati che nasconde un po' della mia solitudine.
La valenza della parola è sacra!
Un abbraccio
Er

il 17/01/2007 alle 06:48

ti tel io

il 20/01/2007 alle 18:53

Grazie...Penso che il numero lo sappia...
N.

il 20/01/2007 alle 19:10