Contro-natura è solo ciò che la morale del tempo qualifica come tale. Nulla più.
In un'epoca, purtroppo, dominata da una "morale cattolica" stupida, perversa e pericolosa, contro natura è tutto ciò che è contro di essa.
N.
davvero bella ^^ esiste un unico tipo di amore!!
e davanti all'ipocrisia, all'insulto per la vita anche la natura si "offende"..
fede e speranza
federica
Ipocrisia è il titolo giusto.. queste due situazioni però andrebbero valutate in contesti separati..
Come dice Nemo, "contro natura" come lo utilizziamo noi di solito è un concetto relativo alla morale del momento.
Niente da ridire sulla conclusione alla quale giunge qualsiasi lettore con un minimo di sensibilità. Nella prima situazione non si ha il diritto di giudicare, nella seconda si ha l'obbligo di rimanerne schifati.
Ognuno deve poter avere la libertà di vivere la propria vita come vuole.. non a scapito di quella altrui però! Soprattutto.. ognuno sia pronto a pagare per le proprie scelte.
Un salutone.
Ecco io vorrei ci fosse una visione oggettiva di ciò che è giusto o sbagliato, il diritto naturale esiste ben per questo.
La morale cattolica è solo un altro inutile filtro che ci impedisce di vedere la realtà
Grazie.
La natura si offende per l'ipocrisia, per la falsità.... di chi giudica, ed ha un'anima più sporca di quanto creda.
saffo
Per me l'oggettivo come è già detto sopra sono i diritti/doveri naturali.
saffo
Ecco dove sta l'errore dei più considerare quello che gli fa ribrezzo, che va contro la morale corrente: sbagliato.
L'uomo dovrebbe avere una visione più globale della cosa.
saffo
Appunto io parlo di amore come sentimento come diritto naturale....
La libertà di espressione in amore, in religione ect ect è un diritto naturale.
saffo
Noi diciamo che qualcosa è giusto e qualcosa è sbagliato in base ai condizionamenti esterni.
L'Italia è impregnata di morale cattolica quindi l'amore omosessuale è ripudiato,
fa "schifo" vedere un uomo sposato. che va con una prostituta pè diciamo che è sbagliato.
è sbagliato uccidere, è sbagliato togliere la libertà è sbagliato andare contro i diritti naturali di una persona.... non è sbagliato solo ciò che provoca ribrezzo. Ecco la visione generale della cosa.
saffo
Il diritto naturale, mia cara (lo insegno all'Università) è, essenzialmente, costituito da quelle regole che la ragione ci aiuta a "scoprire" perchè insite nella natura umana e con le relazioni di cui alla tua poesia, penso non sia compatibile. Anzi!
Forse volevi alludere a quel minimo di eticità che esiste nelle regole?
Ma nei rapporti umani e sentimentali le regole non devono esistere perchè non vi deve essere conflitto.
Se, poi, alludi, al diritto che regola e/o impone determinati rapporti (vedi: matrimonio, convicenza, pacs, eccetera), allora sono d'accordo con te; ma è diritto statuale e viene in essere sempre e solo per regolare una determinata situazione in una determinata società, in un preciso momento storico. E, come tale, pur se occorre conformarsi, uddidire, è pur sempre modificabile.
Io, per esempio, sono per le coppie di fatto e i pacs alla francese; ma ho idee ben precise in proposito che qui non mi sembra il caso di esporre.
Un salutone
N.
Beh.. mi dispiace ma non sono d'accordo, almeno non su tutto. "Noi diciamo che qualcosa è giusto e qualcosa è sbagliato in base ai condizionamenti esterni." - Io che ragiono con la mia testa dico che qualcosa è giusto o sbagliato i base a come vedo io la cosa e in base a quello che l'esperienza in prima persona mi ha insegnato. Non giudico, però ho il diritto di farmi un'idea sulle cose, perlomeno per potermi orientare sulle scelte di vita future. Quanto al fatto che non è sbagliato solo ciò che provoca ribrezzo ti do ragione: l'errore è sempre dietro l'angolo, come del resto c'è qualcosa di giusto anche in cose per le quali proviamo ribrezzo; esempio stupido: la m**** che facciamo profuma di un odore che piace per caso? Ma fa parte del bisogno fisiologico.
Per quanto riguarda l'amore omosessuale, se esiste ha un suo perchè che ovviamente io non capisco essendo etero, ma ciò non vuol dire che mi disgusti il fatto che esista.. L'uomo che va a prostitute, non lo trovo contro natura, ma mi fa ribrezzo il gesto in sè perchè viene meno a principi di fedeltà e fiducia che io ritengo sani e che secondo me sono basilari in un rapporto d'amore tra due persone, che siano dello stesso sesso o no, che siano religiose o no..
Come vedi è difficile generalizzare principi e morale, trovo però indispensabile che ognuno trovi la propria strada e che viva in coerenza con essa.. solo questo.
Un salutone.
Accetto la critica, il diritto naturale cntra poco coi miei esempi.
Però chiamolo diritto naturale, chiamale se vuoi radici culturali Europee per me il rispetto delle scelte altrui, dove non ledono un terzo deve esserci.
saffo
(per poi parlare di pacs, liberarizzazione della prostituzione... beh io lo lascia fare ai giuristi, io scrivo solo ogni tanto poesie e mi occupo di tutt'altro.
saffo
Se tu fossi vissuto nell'antica Grecia avresti ritenuto la pederastria normale, eppure oggi l'interesse dell'anziano verso il giovane è tacciato come crimine.
Se tu fossi vissuto nel Medioevo, ma forse anche in epoche più recenti avresti ritenuto la norma vedere l'uomo ricco che si cerca le concubine, oltre la moglie.
Certo che si sceglie con la propria testa, e non con quella del Papa per esempio, però il contesto storico plasma la nostra morale.
Saffo