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Poesie presenti nella categoria: Cazzate

Le Poesie Pubblicate ieri

astronomia mitologica non-sense
Pubblicata il 14/08/2026
Ti hanno rapito gli alieni o sei scomparso nella nuvola d'oro di qualche pianeta sconosciuto?
^-^. Tra l'altro non c'è un pianeta favorevole alla vita anche se su Venere e su Marte che sembrano simili alla Terra non c'è vita e neanche le api possono sopravvivere , forse sulle nubi di Venere a 50-60km sopra la sua superficie può sopravvivere qualche batterio nelle gocce d'acqua ma poi precipitano e comincia il ''ciclo'' dell'acqua con la risalita dei batteri ecc...e non ti affannare a scavare sotto la superficie di Marte dove forse c'è acqua ma non è sicuro . Tra le altre cose è probabile che miliardi di anni fa Venere era simile alla Terra ,permetteva di viverci ma ora c'è solo acido solforico anche nella sua pioggia . Sarebbe interessante visitare Nettuno dove pare che piovano diamanti ma lì ci vuole un casco a prova di bernoccoli ^-^ Mercurio ,messaggero, continua a portare inciuci nell'Universo quindi se senti bussare al casco che ti metti in testa può darsi che è lui che si viene a rinfrescare ma non offrire la pioggia acida di Venere che potrebbe fargli male ...E potrebbe vendicarsi . Se ti sposti sulla macchia rossa di Giove, che è grande tre volte la Terra, ricordati che quella è una tempesta infinita e talmente violenta che perderesti il casco...Ah! Il dio Bacco ha fatto rompere la super damigiana di vino che è caduta sul Sole e infatti è probabile che tramonti più presto e cambi il colore del tramonto blu di Marte in rosso. Mentre Urano dorme coricato sul suo asse , tappati le orecchie che se russa ti rompe i timpani .Saturno si è liberato dei suoi anelli, li ha lanciati in aria , potresti rimanerne prigioniero . E Proxima Centauri ti potrebbe ustionare . Attento anche ai buchi neri che è vero, che pare ora si è scoperto che hanno un'uscita dall'altro lato ma non ti fidare. Resta sulla Terra che si è più sicuri .
eos
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Mi ha emozionato molto. Un ricordo semplice e vero, capace di trasformare un piccolo ramo nell’immagine della vita che scorre. Poche parole, ma tanta dolcezza.

il 15/08/2026 alle 11:51

Cara Eos, vi ho letto una base astronomica decisamente accurata. Tuttavia, questi dati scientifici non risultano mai noiosi perché vengono immediatamente sdrammatizzati da immagini vulcaniche ed esilaranti, come il casco a prova di bernoccoli o le api che cercano di sopravvivere su Marte. Un racconto dinamico, ironico e piacevolissimo da leggere: un ottimo modo per ricordarti di farTi viva/o prima che ti inghiotta davvero qualche buco nero! Brava davvero! Un abbraccio!

il 15/08/2026 alle 14:39

Piacevole viaggio tra scienza e ilarità. Un abbraccio, cara Eos!

il 15/08/2026 alle 14:56

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Unione Europea
Pubblicata il 20/07/2026
In Europa i cervelli
allegramente scurreggiano
perche' il Drone Day
festeggiano.

naturalmente riferito ad una parte dellla classe politica.
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Bravo Giancarlo!

il 21/07/2026 alle 00:13

Un Salutone Sir

il 21/07/2026 alle 09:34

Caro Giancarlo con questi versi esprimi una critica ironica e provocatoria verso una società che sembra celebrare la tecnologia della guerra come se fosse un progresso. L’immagine dei “cervelli che scurreggiano” crea un effetto grottesco: la ragione viene ridicolizzata, come se avesse perso il senso critico. Il “Drone Day” diventa così un simbolo del paradosso di un mondo che può trasformare strumenti di distruzione in occasioni di festa. Attraverso il sarcasmo, i tuoi testi manifestano sempre una forma di ribellione , in questo caso, contro la normalizzazione della guerra. Bel testo .Saluti

il 23/07/2026 alle 09:30

Purtroppo Ninetta la tecnologia ci mette a dispozione mezzi veramente utili ma come sempre vengono trasformati in strumenti di morte.Un Salutone e Buona Domenica

il 25/07/2026 alle 11:47

Le Poesie Meno Recenti

Istinto affogato
Utente eliminato
Pubblicata il 04/05/2006
perchè bruci ancora
senza darmi fiato
eppure l'aria si è spenta
l'odore è scomparso
eppure quel fuoco non si vede
ma il mio sangue lo sente
dannate le circostanze
gli angoli e i ricordi
maledetto il tempo
che di ritmo ubriaco
mi spinge al muro
e un'altro fiore muore dentro
nell'incertezza dell'essere o apparire
appassito fra gli echi di una domanda
aggrapato all'argine di un'incognita
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Bella lirica: si percepisce l'essenza di un dolore lontano che fa ancora male. Una pena che scivola in un'incertezza straziante che disorienta. Mi è piaciuta. Ciao. Marina

il 04/05/2006 alle 16:51

toccante il dettato, bello il testo! :-)

il 01/06/2006 alle 18:27