La polvere del fango seccato
dal caldo sole di GIugno,
portato via dalle auto e dai camion
che passano vicino alla zona,
è come gli occhi sbarrati di chi fugge,
freddi ed inumani..
L'offesa a quella gente
ci giunge testimoniata
da un insieme di piccole schegge
che propagano l'eco delle urla
e del pianto di dolore
fino a coloro che,seppur vicini,
non odrebbero.